Dal Garante della privacy un Ok con osservazioni alle modifiche del Codice dell’Amministrazione Digitale

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di Andrea Bufarale

Con comunicato di ieri, il Garante della Privacy ha reso noto il proprio parere favorevole sulle modifiche ed integrazioni al codice dell’amministrazione digitale (CAD) proposte dal Governo con apposito schema di Decreto Legislativo formulando in questa occasione diverse osservazioni di cui l’organo esecutivo non potrà non tenere conto…

DOMICILIO DIGITALE

In primis il Garante si è espresso sull’introduzione del c.d. domicilio digitale ovvero la possibilità per le persone fisiche e gli altri enti di diritto privato non tenuti ad iscrizione al albi professionali o al registro delle imprese di comunicare i propri indirizzi di posta elettronica certificata al fine della notificazione da parte della PA di comunicazioni aventi valore legale o connesse al conseguimento di finalità istituzionali. Su questo punto il Garante ha posto l’accento sul fatto che tale registro potrebbe essere consultato da chiunque, in quanto gli stessi sarebbero realizzati in formato aperto e diffusi via web senza necessità di autenticazione violando pertanto le finalità esclusivamente legali ed istituzionali dello stesso. Renderli pubblici in formato aperto, comporterebbe un elevato rischio di comunicazioni indesiderate oltre che l’aumento di furti d’identità. Pertanto secondo il garante occorrerebbe prevedere il divieto di accesso da parte di soggetti diversi da quelli che potrebbero aver bisogno di tali dati.

DIFENSORE CIVICO DIGITALE

Lo schema di decreto legislativo prevede l’istituzione del c.d. ufficio del difensore civico digitale presso l’AGID. Secondo il garante andrebbero specificati i compiti dello stesso evitando sovrapposizioni con le figure dei difensori civici regionali ed inoltre andrebbe stralciata dal decreto la parte in cui viene prevista che le segnalazioni trasmesse all’ufficio su presunte irregolarità vadano rese pubbliche sul sito web dell’AGID ed accessibili alla totalità.

ACCREDITAMENTO delle società

Viene approvata in pieno la norma secondo cui i soggetti che intendono svolgere tali servizi qualificati per l’utenza o attività di gestore di posta elettronica certificata devono presentare all’AGID domanda di qualificazione e/o di accreditamento secondo le linee guida al CAD.

UTILIZZAZIONE dei dati da parte dei Comuni

Secondo il garante deve essere espressamente previsto che i dati che saranno visibili a tutti i comuni mediante l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), possano essere detenuti localmente ed utilizzati al fine esclusivo dello svolgimento delle proprie funzioni.

Identificazione mediante SPID

Il garante concorda in pieno con il legislatore nella parte in cui è previsto che tutti gli accessi alle pubbliche amministrazioni, gestori di servizi pubblici e società a controllo pubblico venga effettuato attraverso l’identità digitale che sarà contenuta nel c.d. SPID.


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