Torna lo scorrimento delle graduatorie: le novità delle legge di bilancio per il 2020

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di Andrea Bufarale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30.12.2019 (Supplemento Ordinario n. 45) reperibile a questo Link è stato finalmente pubblicato il testo integrale e definitivo della Legge di bilancio per il 2020 che reca significative novità in merito alla validità, all'utilizzo ed allo scorrimento delle graduatorie concorsuali in parziale ma radicale riforma di quanto previsto l'anno scorso dal legislatore con la precedente legge di bilancio per il 2019...

 

LE PRINCIPALI NOVITA'

1- IL RIPRISTINO DELLA POSSIBILITA' DI SCORRIMENTO DELLE GRADUATORIE CONCORSUALI

Come da più parti richiesto nel corso dell'ultimo anno, anche a seguito dei numerosi pensionamenti avvenuti e futuri con la c.d. "Quota 100" che stanno svuotando gli uffici pubblici, il legislatore con una "semplice sforbiciata" alle norme introdotte lo scorso anno, con la legge n. 145/2018, sono state abrogate.

Infatti, al comma 148, art. 1, dell'attuale legge di bilancio è stato testualmente previsto che "I commi da 361 a 362-ter e il comma 365 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono abrogati". Pertanto sono stati abrogate le disposizioni che consentivano l'utilizzo delle graduatorie dei concorsi pubblici, banditi dal 1 gennaio 2019, solamente per la copertura dei posti messi a concorso, escludendone lo scorrimento sia da parte dello stesso Ente che di altri Enti tornando pertanto al punto di partenza ovvero la possibilità di poter scorrere le graduatorie concorsuali per la copertura di posti vacanti durante la durata della stessa... naturalmente sia da parte dell'Ente "titolare" della graduatoria che da parte di altri Enti anche con accordo postumo all'approvazione della stessa (e su questo siamo tutti d'accordo...Corte dei Conti Docet).

2- LA VALIDITA' BIENNALE DELLE GRADUATORIE

Il successivo comma 149 va infatti ad intervenire sull'art.  35, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 dove va a modificare le parole "tre anni dalla data di approvazione" con "due anni dalla data di approvazione".

Sembra...e dico sembra... pertanto che le graduatorie dei concorsi approvate dal 1 gennaio 2020 abbiano una validità biennale. A parere di chi scrive tale assunto è parzialmente vero in quanto il legislatore è intervenuto sull'art. 35, comma 5-ter del D.Lgs. 165/2001 mentre non è intervenuto sull'art. 91 del TUEL, norma speciale per gli Enti Locali che testualmente prevede che  per gli Enti Locali "le graduatorie hanno validità triennale".

Dimenticanza o scelta voluta?

Fatto sta che, allo stato attuale ed a parere di chi scrive, si rischia di avere un doppio regime di validità a partire dal 2020, fermo restando la possibilità di scorrimento di cui parlato sopra per il periodo di vigenza: biennale per le graduatorie degli Enti c.d. Statali e triennale per le graduatorie approvate dagli Enti Locali per via della norma speciale di cui all'art. 91 del TUEL che non ha subito alcun intervento da parte del legislatore... staremo a vedere se ci saranno eventuali circolari interpretative della Funzione Pubblica che vadano ad uniformare e/o a chiarire tale aspetto.

3- PROROGA DELLA VALIDITA' DELLE GRADUATORIE

Con il comma 147, il legislatore è intervenuto per l'ennesima volta sulla proroga delle graduatorie attualmente vigenti.

Nel caso specifico è stato previsto testualmente che:

a) le graduatorie approvate nell’anno 2011 sono utilizzabili fino al 30 marzo 2020 previa frequenza obbligatoria, da parte dei soggetti inseriti nelle graduatorie, di corsi di formazione e aggiornamento organizzati da ciascuna amministrazione, nel rispetto dei princìpi di trasparenza, pubblicità ed economicità e utilizzando le risorse disponibili a legislazione vigente, e previo superamento di un apposito esame colloquio diretto a verificarne la perdurante idoneità;

b) le graduatorie approvate negli anni dal 2012 al 2017 sono utilizzabili fino al 30 settembre 2020;

c) le graduatorie approvate negli anni 2018 e 2019 sono utilizzabili entro tre anni dalla loro approvazione.

 

4- PUBBLICITA' DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

Per concludere questo primo esame della Legge di Bilancio per il 2020 in tema di assunzioni nel pubblico impiego e di prove concorsuali, non possiamo esimerci dal trattare alcune modifiche di pubblicità legale/trasparenza introdotte in tema di concorsi pubblici.

In particolare il comma 145 della Legge in esame ha previsto alcune modifiche all'art. 19 del  D.Lgs. n.33/2013 (sul C.d. Accesso Civico e Trasparenza nella PA) prevedendo che in amministrazione trasparente, oltre alle tracce delle prove scritte, debbano essere pubblicate le graduatorie finali con l'indicazione sullo stato dello scorrimento dei vincitori/idonei.

Si tratta a ben vedere di una novità di assoluto rilievo che faciliterà sicuramente l'informazione degli idonei in graduatoria per valutare una eventuale chiamata di lavoro da parte della Pa senza dover chiedere informazioni volta per volta agli uffici competenti ma avendole a disposizione sempre e praticamente in tempo reale.

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